L’infinito inizia

“Disegno della tua voce nella riva del sogno,scogliere di cuscini con quest’odore di costa vicina,quando gli animali buttati nella cala, le creature di sentinaodorano l’erba e per i ponti si arrampicaun tremito di pelle e di furioso godimento. Allora mi capita di non conoscerti, aprire l’occhio di questa lampadaa cui sfuggi coprendoti il viso con i... Continue Reading →

Tocco la tua bocca

Tocco la tua bocca, con un dito tocco tutto l’orlo della tua bocca, la sto disegnando come se uscisse dalle mie mani, come se per la prima volta la tua bocca si schiudesse, e mi basta chiudere gli occhi per disfare tutto e ricominciare, ogni volta faccio nascere la bocca che desidero, la bocca che... Continue Reading →

Se devo vivere

Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento, la minestra fredda, le scarpe rotte, o che a metà dell'opulenza si alzi il secco ramo della tosse, che latra il tuo nome deformato, le vocali di spuma, e nelle dita mi si incollino le lenzuola, e niente mi dia pace. Non imparerò per... Continue Reading →

E so molto bene che non ci sarai

E so molto bene che non ci sarai. Non ci sarai nella strada, non nel mormorio che sgorga di notte dai pali che la illuminano, neppure nel gesto di scegliere il menù, o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee, nei libri prestati e nell'arrivederci a domani. Nei miei sogni non ci sarai,... Continue Reading →

Solitudine messicana

I miei amici sono morti su di me, le mie amanti svanite, le puttane bandite, il mio letto sbattuto e sollevato dal terremoto – e niente erbasanta per uno sballo a lume di candela e sognare – solo spurghi d’autobus, ventate polverose, e cameriere che mi sbirciano da un buco nella porta segretamente attizzate alla... Continue Reading →

La mia notte è senza luna

"La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco,... Continue Reading →

Tutto era già in cammino.

Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti i respiri si riunivano nella collana. Le ombre di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza, assorta, diventò il primo battito. Il nero dei tuoi capelli contro il giallo dell’ultimo raggio. Da allora a qui. Era il primo... Continue Reading →

Noi dispersi nelle supreme tensioni dell’estate

Milano era asfalto, asfalto liquefatto. Nel deserto di un giardino avvenne la carezza, la penombra addolcita che invase le foglie, ora senza giudizio, spazio assoluto di una lacrima. Un istante in equilibrio tra due nomi avanzò verso di noi, si fece luminoso, si posò respirando sul petto, sulla grande presenza sconosciuta. Morire fu quello sbriciolarsi... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑